Emispasmo Facciale
Emispasmo Facciale
L’emispasmo facciale è una contrazione spasmodica e prolungata della muscolatura faciale. E’ una patologia rara, più frequente nella quinta e sesta decade della vita, e colpisce più frequentemente il sesso femminile.
Le contrazioni possono essere provocate da “trigger” quali stimoli tattili o termici, da emozioni, ansia, stress. Possono manifestarsi anche del tutto indipendenti da qualsiasi fattore scatenante.
Le cause più frequenti dell’emispasmo facciale vanno ricercate a livello del nervo faciale nella sua porzione intracranica. Tra le cause più frequenti:
- I cosiddetti “conflitti neurovascolari”, caratterizzati dalla presenza di un vaso arterioso, o venoso, che comprime il nervo faciale (vedi immagine a fianco).
- Meno frequenti sono patologie intrinseche del nervo faciale (neoplasie del nervo faciale, patologie infiammatorie come la sclerosi multipla, esiti traumatici, paresi da freddo).
- Più rare, neoplasie che comprimono il nervo facciale (neurinoma dell’acustico, del trigemino, cisti epidermoide dell’angolo ponto cerebellare, ependimoma, metastasi cerebrale).
La Clinica
Tipicamente si tratta di contrazioni cloniche irregolari e di intensità variabile che inizialmente non evocano dolore.
Lo spasmo, che può essere indotto dai movimenti volontari e riflessi dei muscoli della faccia, ha spesso una progressione nel tempo:
- In una prima fase, è spesso limitato al muscolo orbicolare delle palpebre (blefarospasmo)
- Successivamente, si estende gradualmente a tutti i muscoli dello stresso lato del volto, spesso divenendo subcontinuo e doloroso
- In una fase più avanzata lo spasmo coinvolge il muscolo platisma (del collo).
- In fase molto avanzata lo spasmo diventa una paresi del volto e della mimica faciale
La Diagnosi
La diagnosi è clinica, ma gli esami radiologici possono essere di ausilio nella diagnosi
- La Risonanza Magnetica (RM) rappresenta il principale strumento d’indagine per visualizzare un eventuale “conflitto neurovascolare” tra una struttura vascolare e il nervo facciale ma anche escludere altre patologie (vedi immagine a fianco, vedi articolo).
- L’angio-RM arteriosa può evidenziare una tortuosità anomala di una vaso in corrispondenza del nervo trigemino
- Le indagini neurofisiologiche possono essere di aiuto nella diagnosi
üL’elettromiografia può confermare una contrazione massimale dei muscoli clinicamente interessati dallo spasmo.
Il blink reflex (riflesso dell’ammiccamento) tipicamente dimostra la presenza di sincinesie riflesse anche nei muscoli periorali
Trattamento Come
Analogamente alla nevralgia trigeminale, il trattamento dell’emispasmo del facciale può essere:
- Di tipo farmacologico, con l’utilizzo di composti in grado di innalzare la soglia di eccitabilità nervosa come la carbamazepina in prima battuta, oppure il baclofen, la gabapentina
- Mediante iniezione locale di tossina botulinica a livello del muscolo orbicolare della palpebra e degli altri muscoli facciali. Il trattamento è tuttavia transitorio e va ripetuto con una frequenza spesso crescente nel tempo
- Chirurgico. Consiste, nei casi di conflitto vascolo-nervoso, nella mobilizzazione dell’ansa vascolare con l’interposizione fra questa ed il nervo di materiale biocompatibile (Teflon). Qualora la causa fosse di altra natura, va asportata la patologia compressiva (neoplasia, altro)
Trattamento Chirurgico
In caso di conflitto neuro-vascolare, se il trattamento medico non è efficace si può proporre la risoluzione chirurgica, che è spesso efficace da subito.
Un ruolo importante nella chirurgia rivestono le moderne tecnologie quali:
- Monitoraggio Neurofisiologico Intra-operatorio (vedi immagine a fianco) che permette in tempo reale, intra-operatoriamente, di confermare la risoluzione dello spasmo
- La neuronavigazione
Strategia, ricerca, innovazione, le mie pubblicazioni
Presso la Neurochirurgia dell’AOU Careggi sono disponibili le tecnologie per eseguire l’intervento con maggior efficacia e in sicurezza. Prima di pensare al conflitto neuro-vascolare va posta particolare attenzione ad escludere altre cause.