Nevralgia Del Trigemino

Nevralgia Del Trigemino

Per nevralgia del trigemino (o trigeminale) si intende una sindrome dolorosa cranio-facciale caratteristica per tipologia, modalcità di insorgenza delle crisi dolorose, distribuzione cutanea del dolore.

La nevralgia  trigeminale è la sindrome dolorosa cranio-facciale più comune e si distribuisce caratteristicamente lungo una (o più di una) delle tre branche in cui si suddivide il nervo.

Solitamente si sviluppa in individui di età superiore ai 50 anni

con un’incidenza di circa 4/100.000 abitanti nella popolazione italiana.

Spesso viene diagnosticata tardivamente perché confusa con altre nevralgie o con patologie di pertinenza odontoiatrica.

Le cause possono essere varie, ma nella forma clinica classica le algie sono dovute alla compressione del nervo trigemino da parte di una struttura vascolare intracranica (conflitto neurovascolare) in prossimità della sua emergenza dal tronco cerebrale (Vedi figura a fianco) . La compressione può essere sostenuta da vasi arteriosi (rami dell’arteria cerebellare superiore, dell’arteria basilare) o da strutture venose.

Non va dimenticato che la nevralgia trigeminale può essere causata da tumori che esercitano una compressione sul V nervo cranico o dalla sclerosi multipla.

Dettaglio di un nervo trigemino, prima del trattamento del Prof, Alessandro Della Puppa

La Clinica

Il dolore della nevralgia trigeminale è classicamente descritto simile a una scossa elettrica. Gli attacchi sono in genere brevi, della durata di pochi secondi e si localizzano classicamente su un lato della faccia con tipica irradiazione:

  • Attorno all’occhio (I branca trigeminale)
  • Attorno alla pinna nasale (II branca trigeminale)
  • Attorno alla rima buccale (III branca trigeminale)

Spesso le algie si proiettano su più territori trigeminali

Gli attacchi dolorosi possono verificarsi spontaneamente, ma sono più spesso associati a un preciso stimolo che avviene in un punto specifico (trigger point).

Gli stimoli che frequentemente scatenano il dolore sono sensoriali e cioè il tatto, il freddo, il vento, ma anche l’atto del parlare o del masticare. Gli intervalli liberi senza dolore hanno una durata variabile, ma la remissione spontanea a lungo termine è rara.

La nevralgia trigeminale può diventare nel tempo molto debilitante, impedendo di alimentarsi o di parlare.

Immagine RM in sezione del cranio di un paziente affetto da Nevralgia del Trigemino del Prof. Alessandro Della Puppa

La Diagnosi

La diagnosi è principalmente clinica.

Tuttavia, alcuni esami radiologici possono essere di ausilio nella diagnosi

  • La Risonanza Magnetica cerebrale standard (con contrasto) permette di escludere cause compressive (neoplasie) o infiammatorie (sclerosi multipla)
  • La Risonanza Magnetica può mediante alcune sequenze mirate (sequenza Fiesta) evidenziare un conflitto tra nervo trigemino e una struttura vascolare (Vedi figura a fianco)
  • L’angio-RM arteriosa può evidenziare una tortuosità anomala di una vaso in corrispondenza del nervo trigemino
Immagine RM in sezione del cranio di un paziente affetto da Nevralgia del Trigemino del Prof. Alessandro Della Puppa

Trattamento - Come

Trattamento – Come

  • Farmacologico. Il trattamento della nevralgia trigeminale è primariamente di tipo farmacologico. Il trattamento farmacologico è però talvolta inadeguato perché i farmaci possono provocare effetti collaterali, talvolta intollerabili, oppure diventano inefficaci nel controllo del dolore nel corso degli anni
  • Chirurgico. L’intervento chirurgico è indicato in caso di inefficacia del trattamento farmacologico.
  • Il trattamento di prima scelta è la decompressione microvascolare (MVD), che rappresenta il trattamento con il più alto tasso di successo sia a breve sia a lungo termine. Consiste nell’interposizione tra nervo e struttura vascolare di un piccolo frammento di Teflon (Vedi figura intra-operatoria a fianco) Una seconda opzione chirurgica è la «rizopatia» cioè la sezione della branca trigeminale che è causa del dolore (vd articolo)
  • Radiochirurgico con Gamma Knife che agisce provocando una lesione radio-indotta a livello della guaina mielinica del nervo trigemino. Tale procedura ha un alta percentuale di successo anche se inferiore a quella del trattamento chirurgico. Maggiori sono anche le recidive.
  • Per i pazienti che non sono candidabili all’intervento chirurgico a causa dell’età avanzata o di altre comorbidità si possono prendere in considerazione diverse opzioni meno invasive ma molto meno efficaci.
Dettaglio di un nervo trigemino, prima del trattamento del Prof, Alessandro Della Puppa

Trattamento - Quando

Il trattamento iniziale è sempre farmacologico. In caso di inefficacia farmacologica, la prima opzione è quella chirurgica. Le altre opzioni vengono riservate ai pazienti che non sono candidabili all’intervento chirurgico a causa dell’età avanzata o di altre comorbidità. Va considerato che la chirurgia è meno efficace quando preceduta da altri trattamenti invasivi (radiochirurgia, termolesione).

Un ruolo importante nella chirurgia rivestono le moderne tecnologie quali:

  • Monitoraggio Neurofisiologico Intra-operatorio
  • Stimolazione diretta del nervo trigemino (Vedi figura a fianco)
  • La neuronavigazione

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Presso la Neurochirurgia dell’AOU Careggi è disponibile sia il trattamento chirurgico che radiochirurgico (Gamma Knife)

La stimolazione diretta del nervo trigemino permette di eseguire una rizopatia mirata in caso di assenza di conflitti neurovascolari

Dettaglio di un nervo trigemino, dopo il trattamento del Prof, Alessandro Della Puppa